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Hatra
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mweaHatra (mweqArabo mwegالحضر, mwewal-Ḥaḍr) è un'antica città in rovina del mwfaGovernatorato di Ninawa, nella regione della mwfqJazira, in mwfgIraq, a 80mwfw km a Sud di mwgaMosul. È oggi chiamata mwgqal-Ḥaḍr, e si trova nell'antica mwggprovincia persiana di Khvarvaran. La città si trova 290mwha km a nord-ovest di mwhqBaghdad.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Hatra venne fondata in epoca post-assira alla fine del IV sec. a.C. Fiorì durante il mwiqI-II secolo d.C. come centro religioso e commerciale di un regno locale alleato dell'mwigImpero dei parti.cite-ref-britannica-1-0[1] La città divenne capitale di un regno mwjwArabo insieme a una koinè di città che andavano da Hatra, a nord-est, attraverso mwkaPalmira, mwkqBaalbek e mwkgPetra, a sud-ovest. La regione controllata direttamente da Hatra era delimitata dal Tigri a est, dall'Eufrate a ovest, dalla catena del Sinjar a nord e dalla zona di Tikrit a sud. Un importante regno semi-autonomo ai confini occidentali dell'mwkwImpero partico, governato da signori (marya) e re (malka) arabi.
Hatra divenne un'importante città fortificata di frontiera che resistette a ripetuti attacchi portati dall'mwlqImpero romano, giocando un importante ruolo durante la mwlgseconda guerra partica. Respinse l'assedio di mwlwTraiano (116/117) e quello di mwmaSettimio Severo (197/198). Hatra riuscì a resistere ad un attacco mwmgsasanide, del re mwmwArdashir I, nel corso delle sue mwnaprime campagne in Mesopotamia contro l'Impero romano del mwnq229,cite-ref-dione79-3-1-2-2-0[2] ma cadde definitivamente sotto un mwowsecondo assalto sasanide nel mwpa240 e fu rasa al suolo. Di qui passò infine lo sconfitto esercito di mwpqGioviano dopo la firma della mwpgdisastrosa pace coi Sassanidi nel mwpw363.
Le imponenti rovine archeologiche presentano come fulcro principale il grande recinto sacro (mwqqTemenos) di forma rettangolare situato nel centro della città. All'interno sono presenti templi di grandi dimensioni in calcare, in parte ricostruiti negli anni '50 e '60, molti caratterizzati dalla presenza di mwqgiwan, strutture chiuse su tre lati e integralmente aperte sul quarto e coperte generalmente a volta. cite-ref-3[3]
Intorno si svilupparono gli isolati di forma irregolare e la rete di strade che congiungono il Temenos a quattro porte urbiche principali, localizzate ai quattro punti cardinali. Un'mwsaurbanistica complessa quella di Hatra simile per certi versi alle successive medine di epoca islamica. All'interno degli isolati sono state rinvenute dalle missioni archeologiche irachene, polacche e italiane operative a partire dagli anni '50 abitazioni, palazzi, mwsqedifici funerari monumentali, templi minori, con un impianto a "T" tipico dell'architettura templare mesopotamica e negozi. cite-ref-4[4]
Nel sito, oltre a una ricca mwtwdecorazione scultorea prevalentemente in calcare rappresentante sovrani, cavalieri, aristocratici, divinità, sono presenti numerose iscrizioni (> 600) in aramaico orientale (mwuahatreno), che rendono il sito di Hatra particolarmente interessante per lo studio epigrafico e storico del centro e dell'area. Molte delle statue provenienti dal sito di Hatra sono oggi conservate presso l'Iraq Museum di Baghdad.cite-ref-5[5]
mwvgLa Missione Archeolgica Italiana a Hatra (UniTO) ha svolto a partire dal 1986 lo scavo di una grande abitazione signorile posta a nord del Temenos, denominata Edificio A e successivamente alcuni mwvwsondaggi profondi nel Temenos, volti ad indagare le fasi più antiche di vita del centro. Attualmente sul sito è operativa una missione archeologica e di restauro dell'ISMEO e Università di Padova, che ha concentrato le sue ricerche sulla conservazione del sito e delle vestigia archeologiche post ISIS/Daesh. cite-ref-6[6]
Antiche tradizioni e leggende
Le storie tradizionali della caduta di Hatra parlano di an-Nadira, figlia del re di Araba, che tradì la città consegnandola nelle mani di Ardashir e del figlio e successore, mwxgSapore I. La storia racconta di come Sapore uccise il re sposando an-Nadira, ma in seguito uccise anche lei.cite-ref-britannica-1-1[1]
La città guadagnò fama per la sua fusione di pantheon greci, sumeri, assiri, siriani ed arabi, noti in mwzaaramaico come mwzqBeiṯ Ĕlāhā ("Casa di Dio"). La città contiene templi dedicati a mwzgNergal (mwzwmitologia sumera e accadica), mwaaErmes (mwaqmitologia greca), mwagAtargatis (mwawsiro-arameo), mwbaAllat e Shamiyyah (arabo) e mwbwŠamaš (il dio sole mwcasumero).cite-ref-britannica-1-2[1]
• Hatra è una delle leggendarie dieci città perdute di Tayyab.
• Il sito venne usato per le riprese della scena iniziale del film del 1973 mweqmwegL'esorcista.
• Dal 1987 l'mwfaUniversità di Torino ha intrapreso alcune campagne di scavo nel centro di Hatra volte ad indagare un'abitazione privata, l'edificio A, e le fasi più antiche del grande santuario centrale, il Temenos. Direttrice della missione archeologica italiana è stata la prof.ssa R. Ricciardi Venco.
• Hatra è un mwfgpatrimonio dell'umanità dell'mwfwUNESCO.
Hatra oggi
Il piano di azione proposto dallo mwggStato Islamico, il quale ha occupato l'area verso la metà del 2010, è stato motivo di rischio per la città di Hatra. All'inizio del 2015 hanno annunciato la loro intenzione di distruggere molti reperti della città in quanto offenderebbero la loro fedecite-ref-7[7]cite-ref-8[8]. Dopo la distruzione di mwiwNimrud avvenuta il 5 marzo del 2015 tramite bulldozer, "Hatra sarà sicuramente la prossima" ha profetizzato Abdulamir Hamdani, un archeologo iracheno dalla Stony Brook Universitycite-ref-merhi-9-0[9]. Il 7 marzo 2015 sono state diffuse notizie che l'esercito islamico ha iniziato la distruzione della cittàcite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]. Il 4 aprile vengono distrutte diverse statue appartenenti alla città.cite-ref-13[13]
Il 26 aprile 2017 viene diffusa la notizia che l'esercito iracheno ha riconquistato la città.cite-ref-14[14]
La mwpgMissione Archeologica dell'ISMEO e dell'Università di Padova ha collaborato con le autorità irachene negli ultimi anni a valutare i danni prodotti dall'ISIS/Daesh, mettere in sicurezza e valorizzare i monumenti presenti nel sito e nel Temenos.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-britannica-11. ↑ mw4w(mw5amw5qEN) Hugh Chisholm (a cura di), mw5gmw5wHatra, in mw6amw6qEnciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
cite-note-33. ↑ mw8wmw9amw9qArchaeopress, su mw9gwww.archaeopress.com. mw9wURL consultato il 5 gennaio 2026.
cite-note-44. ↑ mw-wEnrico Foietta, mw-aHatra. Il Territorio e l'Urbanistica, 2018, pp.mw-q 159-496.
cite-note-55. ↑ mwaqe(mwaqimwaqmEN) mwaqqmwaquThe Iraq Museum | The Iraq Museum, su mwaqywww.theiraqmuseum.com. mwaqcURL consultato il 5 gennaio 2026.
cite-note-66. ↑ mwaqsmwaqwmwaq0Hatra · ISMEO, su mwaq4ISMEO. mwaq8URL consultato il 5 gennaio 2026.
cite-note-77. ↑ mwarmmwarqmwaruIraq: Isis militants pledge to destroy remaining archaeological treasures in Nimrud, su mwaryThe Independent.
cite-note-88. ↑ mwaromwarsmwarwIsis destroy 7th-century Assyrian Artifacts - Al Jazeera America, su mwar0aljazeera.com.
cite-note-merhi-99. ↑ mwaseKarim Abou Merhi, mwasimwasmIS 'bulldozed' ancient Assyrian city of Nimrud, Iraq says, su mwasqAFP, 5 marzo 2015. mwasuURL consultato il 5 marzo 2015.
cite-note-1010. ↑ mwaskRiyadhVision WebEditor, mwasomwassReports: ISIS bulldozed ancient Hatra city in Mosul - RiyadhVision, su mwaswRiyadhVision.
cite-note-1111. ↑ mwataSameer N. Yacoub, mwatemwatiIS destroying another ancient archaeological site in Iraq, in mwatmArmyTimes, United States, Associated Press, 7 marzo 2015. mwatqURL consultato il 7 dicembre 2022 mwatu(archiviato dall'mwatyurl originale il 4 settembre 2015).
cite-note-1212. ↑ mwatomwatsmwatwIslamic state 'demolish' ancient Hatra site in Iraq, su mwat0bbc.com, 7 marzo 2015. mwat4URL consultato il 3 aprile 2022.
cite-note-1313. ↑ mwauimwaummwauqISIS distrugge statue di Hatra con kalashnikov-video, in mwauuANSA, Italia, ANSA, 7 marzo 2015. mwauyURL consultato il 4 aprile 2015.
cite-note-1414. ↑ mwauoLa Repubblica, mwausIraq, esercito riconquista l'antica città di Hatra
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hatra
Collegamenti esterni
• mwavqhttps://www.persee.fr/doc/topoi_1161-9473_2000_num_10_1_1871. Hatra. Presentazione del Sito. Roberta Ricciardi Venco (2000).
• mwavyhttps://www.archaeopress.com/Archaeopress/Products/9781789690057. Hatra: il Territorio e l'Urbanistica. Foietta (2018).
• citerefsapere-itḤaḍra, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Hatra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwavkScheda UNESCO, su whc.unesco.org.
• mwavshttps://hatrasite.com/, Missione Archeologica Italiana di Torino
• mwav0https://www.ismeo.eu/portfolio_page/hatra/. Missione archeologica dell'ISMEO